“Milìteri cauntri “:

ad Aviano una falla all’oleodotto militare

                                         di ERMETE FERRARO

Nella nostra “biùtiful cauntri” può accadere che un intero territorio regionale sia diventato nel corso di 14 anni di gestione “straordinaria” una discarica di rifiuti, urbani e…interurbani.

Può anche capitare che sull’intero territorio nazionale sia stato consentito da decenni ai militari di esercitare una sorta di diritto di occupazione (detto "servitù militare), nei cui confronti nessuna normativa civile può porre limiti o esercitare reali controlli.

L’ultimo disastro ambientale conosciuto – perché di molti altri non trapela nulla… – è dovuto all’incidente che il 10 marzo scorso ha causato una grossa falla nell’oledotto militare che porta il kerosene dalla base militare di Camp Darby a quella di Aviano (Pordenone).

Pensate: il cosiddetto “Pol-Nato” parte da La Spezia, è lungo la bellezza di 1000 chilometri ed attraversa addirittura 6 regioni, 17 province e 136 comuni (fonte Min. Difesa). La gestione di questa specie di pericoloso serpente sotterraneo, pur controllata dalla stessa Difesa, è stata affidata ad una ditta italiana, la “Ig spa”, a sua volta controllata dalla multinazionale petrolifera francese “Tchnip”. Secondo il magistrato – precisa la Nuova Ecologia- vanno chiarite in particolare le cause del pesante ritardo con cui si è dato l’allarme, che si è ripercosso sull’avvio degli interventi per fronteggiare l’inquinamento.
I portavoce dei comitati No Dal Molin, contrari al raddoppio della base Usa a Vicenza, hanno esplicitamente parlato di disastro militare. «Questo disastro – affermano – è stato prodotto da un’installazione militare. Due fiumi gravemente inquinati, il terreno di ricarica della falda acquifera più grande del nord Italia imbevuto di kerosene, fauna e vegetazione minacciati dalla chiazza inquinante rilasciata dall’oleodotto…».Image44

C’è chi ha parlato di “attentato”, chi di incidente imprevedibile: quello che è certo è che siamo di fronte ad un ennesimo episodio in cui l’ambiente naturale – e la stessa sicurezza delle popolazioni locali – viene messa a repentaglio da un disastro di dimensioni ancora poco chiare, ma che richiederà centinaia di milioni di euro solo per valutare il danno.

La Campania, proprio come il Veneto, è sottoposta da decenni ad una vera militarizzazione del territorio, del mare e perfino dell’aria. Nella sola città di Napoli sono concentrati il Comando strategico per il sud-Europa della NATO ed il Comando Supremo Europeo della US Navy, per non parlare dei natanti nucleari che allietano spesso il nostro porto e  degli impianti e delle basi disseminati per la nostra Regione, ovviamente sottoposti a stretto segreto militare e sottratti ai controlli ambientali ordinari.

Di fronte a quest’assurda minaccia alla pace ed alla sicurezza ben poche voci si levano e quelle poche sono subito tacciate di allarmismo irresponsabile, se non di eco-terrorismo. Per i nostri politici, è chiaro, problemi e priorità sono ben altre e, soprattutto, non bisogna disturbare il manovratore né fargli troppe domande su dove ci sta portando.

Mi sembra un ottimo motivo per fare proprio il contrario, esercitando il diritto democratico a controllare chi pretende di governare in nostro nome. Ecco perché bisogna pretendere che chi ci chiede il voto sia molto chiaro ed esplicito su questi temi, assumendosi le proprie responsabilità e smettendola una buona volta di demonizzare ogni forma di dissenso.

 

 

 

 

 

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3 commenti su “

  1. Il mio pensiero in merito:

    Pace e Nonviolenza

    6. La pace, il disarmo

    Il sesto punto del programma della Sinistra l’Arcobaleno:
    http://www.sinistrarcobaleno.it/il-programma/#6

    L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

    Ciao Ermete

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  2. Programma LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE:
    “[…omissis…] Rafforzamento dell’ordine sociale anche attraverso politiche che riconoscano alle forze armate e alle forze dell’ordine (e più in generale, a chiunque operi come pubblico ufficiale nell’ambito delle sue competenze), ruolo, dignità e possibilità operative con adeguata considerazione delle necessità di struttura, logistica e personale. All’uopo considerando e risolvendo problemi alloggiativi, adottando politiche salariali adeguate allo status e all’operato, provvedendo al riordino e alla riqualificazione della carriere, e all’eliminazione del precariato, tanto nelle forze armate che dell’ordine.
    Basta con i fogli di via che diventano carta straccia. […omissis…]”

    Programma IL POPOLO DELLA LIBERTA’:
    “[…omissis…] lotta al terrorismo interno ed internazionale, anche attraverso lo stretto controllo dei
    centri collegati alla predicazione fondamentalista; tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento
    delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine […omissis…]”

    Programma UNIONE DI CENTRO:
    “[…omissis…] SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE: L’Italia deve assumersi le proprie responsabilità di grande nazione anche in termini di protagonismo per la pace e lo
    sviluppo (militare e tecnico di cooperazione), in particolare
    nell’ambito delle organizzazioni multilaterali internazionali.
    Vogliamo un’Italia che sappia prendere l’iniziativa e non si
    limiti a subire quelle altrui.
    SICUREZZA E LOTTA AL TERRORISMO: Rigorosa e intransigente lotta al terrorismo, senza concessioni a organizzazioni che non abbiano ripudiato in modo chiaro e assoluto i metodi terroristici. [..omissis…]”

    Programma UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI:
    “[…omissis…] Prevedere interventi incisivi per potenziare la sicurezza attraverso un più corretto utilizzo sul territorio delle forze dell’ordine.
    Garantire la tempestività delle risposte. […omissis…]”

    Programma PARTITO DEMOCRATICO:
    “[…omissis…] Le minacce alla sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più insidiose del conflitto etnico e religioso.
    In un contesto in rapida evoluzione e contraddistinto da elevata instabilità, l’Italia deve ribadire la scelta di un metodo multilaterale e di una presenza attiva negli organismi internazionali. In questo quadro, l’Italia deve poter disporre di uno strumento militare che le consenta, in coerenza con il mandato fissato nell’articolo 11 della Costituzione, di assicurare un’adeguata difesa del territorio nazionale; di svolgere da protagonista il ruolo che le compete nelle alleanze internazionali; di condividere le responsabilità nel governo delle crisi e per la difesa della pace e della stabilità internazionale. La lotta al terrorismo resta un’esigenza essenziale, da affrontare tramite le missioni internazionali di cui siamo parte e attraverso i nuovi strumenti europei di cooperazione fra polizie e servizi di intelligence. L’Italia deve confermare il suo impegno nella missione in Afghanistan, decisiva per vincere la guerra al terrorismo jihadista e nella riflessione strategica sul Medio Oriente e sulle crisi dell’area, tragicamente aggravate dall’errore compiuto dall’Amministrazione Bush con la guerra in Irak. Contemporaneamente, deve affermare la necessità di un’iniziativa che fermi la corsa al riarmo convenzionale e nucleare che segna questo tempo. Lavoreremo perciò ad un Mediterraneo e ad un Medio Oriente de-nuclearizzato e parteciperemo agli sforzi internazionali per fermare il rischio nucleare iraniano e per assicurare la sicurezza ai Paesi dell’area. […omissis…]”

    Programma PARTITO SOCIALISTA:
    “[…omissis…] Sul piano politico fondamentale è il ruolo delle Nazioni Unite, per affermare una concezione multilaterale dei rapporti internazionali. L’Italia contribuisce ovunque alle missioni di pace sotto l’egida dell’Onu, dal Libano all’Afghanistan. Sul piano materiale, con l’impegno contro il sottosviluppo e la povertà, serbatoi inesauribili delle organizzazioni terroristiche di tutte le matrici. Su quello morale, con l’impegno per i diritti umani, che è la stella polare della nostra politica estera. L’Italia ha guidato con successo la campagna per la moratoria della pena di morte, finalmente raggiunta. Un mondo senza tortura, senza sentenze capitali, senza censura né oppressione, senza doppi standard sui diritti umani tra Paesi ricchi e poveri sarà più sicuro, più ricco, più tollerante, multi-culturale e multi-etnico.
    La lotta al terrorismo internazionale deve essere affrontata su tutti i terreni. A livello politico con l’isolamento dalla comunità internazionale; a quello militare con una cooperazione degli Stati nell’ambito delle Nazioni Unite; a quello nazionale con un’efficace azione di polizia e di intelligence che non leda i diritti umani come avviene a Guantanamo. […omissis…]”

    Programma LA SINISTRA – L’ARCOBALENO:
    “[…omissis…] L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo. […omissis…]”

    Programma SINISTRA CRITICA:
    “[…omissis…] Negli ultimi quindici anni hanno governato tutti, ma proprio tutti: da Prodi a Berlusconi da Santanché a Bertinotti. I risultati per lavoratori, lavoratrici, giovani, donne sono stati disastrosi: […omissis…] aumento delle guerre […omissis…] Purtroppo, anche la sinistra cosiddetta radicale ha fatto parte di questo sistema. Al governo con Romano Prodi, Bertinotti e compagni hanno accettato [… omissis…] aumento delle spese militari […omissis…]
    Noi con le nostre piccole forze ci siamo opposti. Per aver votato contro la guerra […omissis…] il nostro senatore Franco Turigliatto è stato espulso da Rifondazione e noi abbiamo abbandonato quel partito.
    Oggi siamo impegnati a costruire un’altra sinistra, anticapitalista, ecologista, femminista, all’opposizione delle destre ma anche del Pd. Un’altra sinistra che faccia quello che dice, che sia coerente con i propri valori […omissis…] Sono proposte che coerentemente abbiamo difeso in questi anni nelle battaglie accanto ai lavoratori, nel movimento antiglobalizzazione, con le donne, i movimenti ambientalisti. […omissis…]”

    Programma PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI:
    “[…omissis…] 4) il ritiro immediato delle truppe italiane da tutti i teatri di guerra e comunque da tutti i paesi esteri in cui sono attualmente; la nazionalizzazione senza indennizzo dell’industria bellica; il riconoscimento del diritto
    alla resistenza di tutti i popoli oppressi e l’abolizione dei servizi e della diplomazia segreti […omissis…]”

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  3. Sto inviando questo post a tutti i bloggers napoletani per farlo circolare. Puoi ospitarmi?Grazie

    Gentile Velardi,

    se gli ultimi video apparsi sul suo BLOG sono la quintessenza del suo pensiero devo dire che lei sta messo male, molto male e ciò che fa più paura è che uno come lei abbia un potere.Penso che sia giusto che si sappia, che io piccolo uomo di 57 anni , darò battaglia con tutti gli strumenti e i mezzi che potrò avere a disposizione(le paroe, le mie, prima di ogni altra cosa e poi l’associazione alla quale faccio riferimento I VAS) a questa opprimente gestione camorristica del potere e del linguaggio che stanno soffocando la Campania e l’Italia. Lei Velardi, con la banalità sconcertante delle cose che proferisce, parla di provincialismo, ma il vero provinciale è lei solo a sentirla quando pronuncia con enfasi ” guuugl maaps” insieme al quella parodia di giornalismo professato da Carlo Franco, che fa finta di trovare interessante le cose che lei dice, avete ridotto questo paese ad una landa devastata. Lei una sola cosa ha detto veritiera: che volete guadagnare, che volete fare mercato per far crescere lo sviluppo, ma il vostro sviluppo, fatto di una terrificante rete di controllo economico del territorio; mentre le istituzioni dovrebbero fare il meno possibile.Ma le istituzioni Velardi Regione in testa , non hanno mai fatto niente altro se non fare soldi a scapito del territorio e della qualità della vita dei cittadini .Quello che è diventato questo territorio- per colpa e responsabilità vostre- non è solo sotto i nostri occhi e sotto i vostri che continuano a minimizzare la catastofe per proteggere ancora una volta i propri interessi ma è sotto gli occhi del mondo intero. Per prendersi così tanto sul serio mentre continua a dire quelle sconcertanti banalità, deve sentirsi sicuramente molto protetto e mi voglio augurare che non tutti gli imprenditori siano come lei, perchè se lo sono allora si capisce la lenta deriva di questo nostro paese. Non venga in costiera sorrentina, perché se lo farà la sbugiarderò pubblicamente, lei non può pensare che i cittadini siano tutti degli scocchi pronti ad accettare quelle sciocchezze sulla comunicazione e sui media che qualsiasi studente di scienze della comunicazione saprebbe dire cento volte meglio di lei. La smetta: io non so perché lei stia facendo tutto questo, o meglio lo so: state zittendo e controllando l’informazione, state imponendo alla stampa che non reagisce più perché non lo può fare, una serie di falsità. Lei è nel progetto D’Alema, e insieme state imponendo all’opinione pubblica l’orgoglio di “don Antonio” e il suo stritolante potere che l’autogol munnezza, stava mettendo in discussione. Saviano ha ragione. La gente comune si immagina la camorra con le pistole e il sangue, ma la camorra è anche intimidire un direttore di giornale e fargli scrivere una serie di notizie inutili, è anche controllare il mercato degli appalti pubblici e delle opere pubbliche e la gestione dei soldi pubblici . Il Corriere del Mezzogiorno di quest’ultimo periodo è illeggibile, come è stato possibile un cambiamento così brusco? Il TG3 Campania è penoso una qualsiasi redazioncina locale saprebbe fare molto meglio. Sono gli uomini come lei Velardi, che mi fanno più paura e dai quali mi sento distante anni luce, ma come ho detto in premessa farò di tutto per contrastarla.

    Franco Cuomo
    http://interfaceworld.splinder,com

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